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Buone notizie dalla Nuova Politica: le Mafie sono finite!

Ieri, non resistendo, a un’ennesima assurdità di Salvini su Twitter ho risposto chiedendogli quando avrebbe minacciato le mafie e ideato soluzioni contro, con la stessa veemenza con cui attacca ONG e Rom.

Mi ha risposto un suo discepolo dicendomi che le mafie sono finite visto che a sostenerle c’era la vecchia politica “e poi non è il dovere di un Ministro”(quindi la vecchia politica sosteneva le mafie ma senza Ministri, trova il paradosso).

Quindi ragazzi, sereni, le mafie sono finite, in questo momento stanno tutti sbaraccando in buon ordine, se li chiamano dalla Colombia per nuovi carichi di droga c’è questo ragazzo in stile Gomorra che dice, al telefono di un covo tutto scatoloni:”No guardi abbiamo chiuso.. eh, sì niente non c’è più la vecchia politica.. sì sì lo so anni di lavoro buttati così ma sa,ora c’è Salvini. E perché dovremmo reagire? Ma si figuri, mica faremmo un casino solo perché la nuova politica non ci sostiene, e che siamo bestie? Nooo, bisogna capire quando arriva il viale del tramonto, dai. Si sbaracca e da domani vendiamo collanine in spiaggia che tanto si sono liberati i posti”.

Adesso, su cosa faremo i nostri film e serie TV?

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Ho in mano il Test del DNA d Salvini e ho scoperto che è africano, turco e islandese.

Una cosa che so da persona con origine multiculturale, è che il senso di appartenenza che sia esso l’illusione di appartenere ad una Nazione, un genere, una religione, una squadra, ha la stesso valore di un cartone animato per bambini. È un infantile rifugio mentale per darsi identità, per sentirsi meno soli, per avere un capro espiatorio da accusare per i propri problemi (l’altro, il nemico), perché si ha paura della morte.

Guardate questo Universo, uno dei molteplici che esistono, pensate a quel primo organismo monocellulare da cui veniamo tutti, pensate a quanto siamo piccoli e quanto silenzio nelle galassie che ci circondano, pensate al miracolo di quell’organismo monocellulare da cui veniamo tutti, tutto ciò che è vivo e cammina sulla terra o nuota nelle acque. Pensate al miracolo per cui dall’evoluzione è nato l’Uomo e al fatto che abbia diverse caratteristiche somatiche perché si è adattato alle terre in cui si è fermato a vivere per più tempo nel suo naturale nomadismo.

Da un’analisi del DNA ognuno di noi scoprirebbe che grazie al nomadismo dei nostri antenati abbiamo dentro di tutto, persino un ragazzo biondo e con gli occhi chiari ha sicuramente in sé un po’ di Africa, di Oriente.

E allora quanto ridicoli siete quando vi dite “italiani” o “tedeschi”, quando cercate di decidere se uno abbia diritto o meno a definirsi in un certo modo per dove è nato e da quanto tempo? Quando scacciate i vostri fratelli umani che nel loro nomadismo cercano una vita migliore?

Non è necessario che arrivino gli alieni come nei film americani per farci rendere conto che non c’è separazione, siamo figli della stessa madre e dello stesso padre, stesso sangue miliardi di volte mescolato in soli 70mila anni che siamo qui, in un immenso creato che sta li da miliardi di anni.

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La deriva del Titanic

A me, da sempre, la realtà dei 5stelle ha ricordato quella situazione paradossale in “Vivere!” , il film di Yímòu, quando durante la Rivoluzione Culturale i ragazzini, nel loro furore ormonale del “mettiamo in galera i vecchi, i professionisti, i professori”, ci sbattono anche i dottori. E quando in ospedale una donna sta per morire di parto e loro non sanno cosa fare, perché non sono ancora arrivati fin lì con gli studi, ci provano pure a riprendere dalla galera un medico ma quello ormai era praticamente morto di fame, e si strozza con un panino. E muore anche la donna, ovviamente.

È vero quello che dice la Arendt, ogni nuovo arrivato sente il dovere di mettere in questione il mondo così com’è, ma quel che è vero rispetto all’accusa di barbarie, che se da una parte è veramente folle proporre e votare chi ha come unico argomento una presunta onestà (che peraltro non c’è) come dato preferibile alla professionalità, dall’altra è vero che è barbarie la prepotenza dei toni, delle pretese che tutto e tutti, persino la Costituzione, si pieghino a quel che si desidera, battendo i piedini, stizziti.

Quello che spaventa, dal punto di vista della Storia sono l’incoerenza e la morale a doppio binario (massacrare verbalmente l’avversario per il peccato A ma se vien fuori che anche tu hai commesso il peccato A, urlare- perché il punto è comunque mantenere livorosi i toni- alla macchina del fango, etc) quello che spaventa non è che un movimento strampalato e privo di esperienza e professionalità politica e un insieme di partiti fascistoidi abbiano le suddette caratteristiche ma che la maggioranza degli italiani li abbia votati.

Quindi la maggioranza degli italiani È così, non ha gli strumenti per ravvisare le lacune e la pericolosità della prepotenza, per capire che è sbagliato, non è da fichi, non è da onesti, non è da “voler cambiare in meglio il mondo” la mancanza di rispetto, Socraticamente parlando, delle Leggi e Istituzioni del Paese in cui si vive, e non criticano toni e termini livorosi, no, anzi.

Perché come é evidente dal qualunquismo e dalla violenza che si notano già nel piccolo dei battibecchi sui social, questa percentuale di italiani che invece di aver disprezzo e paura di questi bulli, li sostengono, SONO così.

In questi giorni ho letto di gente che scriveva “vedrete cosa vi faremo! vedrete adesso come epuriamo anche la stampa!” e frasi da picchiatori fascisti, vedi quelli che ad un tentativo di dialogo sul piano politico sanno rispondere solo “eallorailailpd/ealloraivecchipartiti”, insomma a me davvero spaventa quel che è questo Paese e come risponderà la Storia a questo caos.

Storicamente ad una simile inettitudine politica per un popolo così impreparato e che scambia la rabbia per interessi personali con sdegno politico, non c’è che una conseguenza possibile, una dittatura.

Così magari ricominciamo la ruota, perché poi arrivino quelli che oggi hanno dieci anni e si ritroveranno ventenni in un regime, studieranno, capiranno, accuseranno il qualunquismo e la superficialità dei loro genitori e faranno la lotta per ricreare una nuova democrazia con una prima generazione con sufficiente cultura politica.

Chi però non conosce la Storia ma vive di caccia al nemico, superficialità, centro commerciale e serata di salsa merengue, chi ha talmente frustrazione da sostenere quello che urla e dice parolacce giusto perché urla e dice parolacce come tu avresti tanto voglia di fare, perché non sai che ci sarebbero altre soluzioni, cosa vogliamo che possa fare, di diverso.

Quindi dobbiamo prepararci a tempi veramente spaventosi, pronti al fatto che quando il Titanic affonderà questi spareranno a tutti in testa per prendersi le scialuppe. Per primi a quelli che ora sono lì a difenderli manco fossero i gattini che pubblicano sui social.