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SMETTETE PER FAVORE DI FARE FILM IN QUARANTENA

Vi prego: smettete questa insana finta allegria nel sostituire la vita con surrogati in prigionia: smettete per favore di fare riunioni, film, lezioni di yoga, dire che tanto si può far lezione così, lavorare così, aperitivi su zoom etc in videocall, a casa, soli, portando all’ultimo stadio l’alienazione che è iniziata da quando esiste la rete, che ci fa sentire più vicini al fratello in Australia per carità ma che ha già annullato da un decennio e passa la capacità di occupare uno stesso spazio con corpi, aver coraggio di dire ciò che si pensa condividendo lo stesso spazio di vita con ciò che, sappiamo a livello ancestrale, ne può conseguire.

Per favore NON ABITUATEVI, non avallate, non fatene routine, non ditevi che può andar bene.

Il mondo è quello che plasmiamo con la nostra mente e siamo animali di abitudine.

So che resistere aspettando e pretendendo, pre-ten-den-do di riavere ciò che ci spetta di diritto, è dura, ma non sublimiamo ciò che ci manca, non diamo a chi ci ha messo in questa situazione per inettitudine il sospiro di sollievo del nostro essere bravi bambini adattati e che ce la caviamo.

NON siamo TENUTI a cavarcela e mostrarci adattati. Resistiamo, piuttosto.

Non sublimiamo il nostro bisogno di lavorare, fare performances, vedere amici, stringere corpi. Pretendiamo ciò che ci spetta e per resistere facciamo come chi è stato in carcere ingiustamente: leggiamo, studiamo, preghiamo o meditiamo, limitiamoci a condividere come prima: un pensiero sui social, un gatto o un video buffo, un articolo importante, il pensiero ma non facciamo diventare questo luogo che non esiste surrogato della vita.

È un errore, è de consolatione troppo comodo per chi ci ha presi in ostaggio e pensiero-forma per l’Universo.

Dobbiamo essere più coraggiosi di così, dobbiamo accettare che è privazione, che è uno schifo, che niente può sostituire la vita, l’Arte che facciamo, gli abbracci e la folla di un concerto. E ricordate che l’Universo ci toglie ciò di cui diciamo di non aver bisogno.

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