c'è pure questo · della narrazione · il mondo dalla mia stanza

Il pianeta su cui vivo è invaso dai mostri

La questione Daisy è stata la conferma definitiva del fatto che molta gente in Italia – non tutta, per me il 17% o anche fosse il 50% unendo le percentuali degli altri fasci al governo, non significa “tutta” la gente – sta veramente male.

Daisy viene ferita e si pensa ad un atto razzista. Viene fuori che questo caso non riguarda l’escalation di violenza verso i neri. Questo caso. Meno male, anche se il fatto non cancella una realtà preoccupante di aggressioni, anche solo verbali tipo l’idiota che ho incontato sul bus dieci giorni fa che guardando male un ragazzo di colore che si faceva i fatti suoi diceva “tanto ora c’è Salvini” o il negoziante davanti alla porta del suo esercizio che, al passaggio di due neri – peraltro con accento americano- dice “è finita la pacchia questi sempre a bighellonare”.

Ma prima e persino dopo il disvelamento della verità sul caso Daisy quel che angoscia è la reazione non tanto di Salvini quanto degli esagitati gregari di questo governo.

Se “e allora il PD” ci fa ridere, “allora i preti pedofili” in risposta al Papa e Famiglia Cristiana o Avvenire, già un po’ meno, assistere ad un “e allora Daisy e la sua famiglia” mentre si tenta di buttare fango su una ragazza, atleta nazionale, coraggiosa e che ha realizzato tanto nella vita sulle proprie forze e talento, fa venire i brividi. Fa venire i brividi soprattutto quando realizzi che una donna, rifattona, di quelle che offende il nostro genere perché nemmeno accetta se stessa, che ha perso persino l’istinto naturale femminile che risiede nella cura e nell’accoglienza, invece che dolersi per quel è successo ad una ragazza di cui potrebbe essere madre se non nonna, scrive delirando sul padre pappone di lei.

E tutti questi malati mentali a commentare assurdità su Daisy e famiglia.

Qui ogni mia umana comprensione per i limitati in QI si ferma. Perché non siamo davanti solo alla banalità del male, libro di cui dovremmo imporre lettura con una bella cura Ludovico, qui siamo davanti a mostri, alieni che di umano non hanno nulla e che andrebbero scacciati da questo pianeta. Andrebbero letteralmente mandati su un altro pianeta perché sono loro gli invasori del mondo dei Buddha, di Gesù, dei Mozart e dei Michelangelo.

Questo è il pianeta che deve essere della fratellanza e della Bellezza. L’essere umano fa i conti tutti i giorni con il proprio lato oscuro e la tentazione dell’egoismo e dell’individualismo, della violenza e della sete di potere e dominio.

Nei millenni abbiamo oscillato tra mostruosità e tendenza al divino. Ma quando il nostro mondo sembra voler farci tornare a ere dominate da mostri, non si può e non si deve restare lì a guardare e liquidare tutto con il sarcasmo.

Si deve agire.

Come hanno detto i migliori pensatori di cui rimane memoria quando la vera democrazia è a rischio e quando precipita il rispetto per l’Uomo, il suo naturale diritto all’eguaglianza, è compito delle persone per bene, l’agire.