c'è pure questo · della narrazione · il mondo dalla mia stanza · whatever

Siamo tutti i Terroni di qualcuno. (se il mio Sud perde memoria e dignità il mio Nord ne soffre)

Sono mezza finlandese e mezza siciliana, due estremi opposti che – come ho già detto – hanno fatto sì che io abbia sempre avuto un senso di non appartenenza e allo stesso tempo di doppia appartenenza.

Quando ero ventenne, alle origini della Lega Nord e dei suoi accoliti feroci contro il terrone e la gente del Sud Italia in generale, mi trovavo vicino Verona, in un Bar, c’erano questi tizi che dicevano cose tremende contro i siciliani cercando la mia complicità (ero molto bionda e alla solita domanda sul mio strano nome avevo risposto “è finlandese”), insomma dicevano: la gente del sud puzza, sono inferiori, imparentati con i negri quindi inferiori, hanno le fronti basse, vanno ancora in giro sull’asino, in Calabria si inculano le capre, poi Bossi che ha la compagna siciliana, ah dovrebbe tirarla giù per la scale quella terrona. Io me li ascolto con calma poi dico: mio padre è siciliano e fino a poco tempo fa vivevo a Messina, ci sono cresciuta.

Reazioni confuse, non imbarazzate ma smarrite, si saranno detti: che fare, picchiarla? Insultarla?

Ma io ho incalzato: però sono nata a Helsinki, di nazionalità finlandese e doppia cittadinanza.

Quindi per me siete tutti terroni. Per me, gli italiani dalle Alpi in giù – perché più a Nord di voi mica stiamo a guardare il pelo – sono ladri, mafiosi, stupratori, voi dei contadini ignoranti e allevatori di maiali, puzzate di maiale e di nebbia.

Silenzio agghiacciato.

Qualcuno ha tentato dei “mafiosi sono al Sud”, io, decisa: no,no lo sono tutti gli italiani, per chi vive nel vero Nord.

C’è sempre qualcuno più a Nord.

Questa simpatica e assurda conversazione in cui questi signori di Verona hanno assaggiato la sensazione che si prova quando qualcuno ti infama solo sulla base di ignoranti pregiudizi e idee surreali, mi torna in mente spesso, visto che si trattava di incalliti leghisti, da quando è iniziata la follia dell’appoggio del Sud d’Italia a Salvini e alla Lega.

La mia parte terrona soffre per la mancanza non di memoria ma di dignità dei miei conterranei e vicini che si comportano come quegli amanti patetici che, maltrattati e presi a calci, sono pronti a strisciare ai piedi del carnefice non appena quello o quella fa una carezzina e un complimento.

La mia parte nordica prude di disprezzo per la ragione di cui sopra, con l’aggiunta del sospetto che vi sia anche o invece una profonda stupidità in chi possa mai cascare in una così penosa trappola: davvero puoi essere così scemo da pensare che quelli improvvisamente vi vogliano bene e che non vi stiate facendo beceramente usare per i loro interessi e porci comodi?

Ma allora c’hanno ragione, siete cretini.

Combattuta tra questi sentimenti mi sale la rabbia da una parte e mi si spezza il cuore dall’altra nel vedere questa gente semplice e credulona che si affolla su pulmini e monta bancarelle come ad una fiera di piazza, con su scritto Sicilia, Calabria, Molise, a farsi usare dalla demagogia e dalla retorica del ragazzone del Nord che sicuramente, tornato a casa sua, continua a dirne che puzzano e si inchiappettano le capre.

Ma è il minimo che ci si possa aspettare, la perdita della dignità, in questa politica ormai da talk show dopo pranzo per signore, in cui se tenti un dialogo con il ragazzone chiedendo chiarimenti su questioni politiche quello non risponde e invece si scatenano come velociraptor gregari in difesa del capobranco, urlando ben protetti dietro nickname cose come“torna al PD”mentre il ragazzone risponde di persona solo agli insulti di tono violento, usando lui una finta serenità e invitando l’insultante a prendere il maalox (insomma interviene di persona solo per il gnegne), e quando tu rispondi ai gregari spiegando che il mondo politico italiano non è Amici di Maria di Filippi in cui “tieni” per uno o per l’altro, non ci sono Lega/5Stelle vs PD e basta, che c’è chi segue idee e non persone, ergo che un cittadino con una cultura politica adulta non casca nel culto della personalità, che ci sono molte altre realtà tra loro e il PD, non sanno più che rispondere.

Ma sono gregari di un capobranco che non si basa su una “cultura politica”,checché ne dica tutto ruota intorno alla divisione della realtà in un noi e loro, nord e sud, dentro e fuori, sopra o sotto.

Senza considerare il pericolo di una tale logica visto che siamo sempre gli altri, i diversi, i terroni di qualcuno.

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